"Ripristinare lo stato di diritto nella Repubblica Centrafricana", l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay
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Dopo le violenze dello scorso fine settimana nella capitale Bangui, dove sono state uccise più di 20 persone negli scontri tra i ribelli al governo della coalizione Seleka e la popolazione, l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay ha rivolto un "appello a tutte le parti coinvolte nella crisi affinché garantiscano un’efficace applicazione degli Accordi di pace di Libreville e facciano uno sforzo serio per porre fine all’insicurezza dominante e alla violenza che sta colpendo il paese”. Per contrastare l'insicurezza imputata sia ad alcuni membri di Seleka che a uomini fedeli al deposto presidente Bozizè, il nuovo capo di Stato della Repubblica Centrafricana, Michel Djotodia - nominato sabato 14 aprile dal Consiglio nazionale di transizione, l’istituzione incaricata di governare il paese per i prossimi 18 mesi - ha annunciato nuove misure di sicurezza e sta valutando la possibilità di chiedere aiuto al Ciad.
La crisi nella Repubblica Centrafricana sarà al centro del vertice della Comunità economica degli Stati dell’Africa centrale che si terrà il 18 aprile a N’Djamena.


