Roma (3 luglio), Convegno sull'abbandono scolastico in Burkina Faso organizzato dal Movimento degli Africani

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Roma (3 luglio), Convegno sull'abbandono scolastico in Burkina Faso organizzato dal Movimento degli Africani

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Centinaia di migliaia di persone nel Sahel lasciano le loro case per fuggire dai gruppi terroristici che da qualche anno infestano l'Africa occidentale. I bambini sfollati lasciano la scuola. Nei luoghi di accoglienza, villaggi o periferie, è necessario ingrandire le classi e questo porta enormi problemi. Soprattutto, è necessario, per ridurre l'abbandono scolastico, offrire agli alunni un pasto nutriente. 

All'abbandono scolastico in Burkina Faso, alle sue conseguenze e a come prevenirlo, è dedicato il convegno del 3 luglio promosso dal Movimento degli africani, un'organizzazione della diaspora.

Di seguito il loro comunicato.

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CONVEGNO SULL’ABBANDONO SCOLASTICO IN BURKINA, A CURA DEL MOVIMENTO DEGLI AFRICANI, ROMA 3 LUGLIO ORE 15

Il Movimento degli africani, in collaborazione con l’ambasciata del Burkina Faso, organizza il 3 luglio dalle ore 15 a Roma presso la sede del Cesv, via Liberiana 17, la conferenza dal titolo Abbandono scolastico in Burkina Faso - Cosa fare insieme. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni del Burkina Faso.

L’abbandono scolastico (che è fra le cause dell’ulteriore impoverimento del paese) non è solo una conseguenza della guerra in corso; dipende anche dall’assenza o dalla mancanza di rifornimento delle mense scolastiche nei villaggi e nelle periferie dove hanno trovato rifugio i tanti bambini che fuggono le zone di guerra. Sostenere le mense è dunque vitale. Gli sforzi forniti dallo Stato o da varie organizzazioni caritative non bastano a coprire il fabbisogno.

Con la comparsa di nuovi fenomeni terroristici ed estremisti, l’Africa subsahariana è scossa dalla violenza della guerra. Mali, Burkina Faso, Chad, Nigeria, delta del Niger, per citarne solo alcuni, combattono da alcuni anni contro gruppi terroristici che provocano spostamenti di popolazioni, con sfollati interni e rifugiati nei paesi vicini. Una tragedia che si aggiunge al preoccupante fenomeno dei cambiamenti climatici che devastano intere regioni.


Per info Tel. 331-2053435



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