Russia. "Aumento di 50 miliardi di dollari dell'export delle armi", il vice premier Rogozin
La Russia quadruplicherà la vendita di armi all’estero dal 2020. L’ha annunciato qualche ora fa il vice primo ministro russo Dmitri Rogozin: “Non contando l’inflazione, penso che potremmo ricavare 50 miliardi di dollari l’anno da questa operazione”, quattro volte tanto la cifra attuale incassata dall’industria nazionale delle armi.
Per Rogozin sarà però difficile mantenere la seconda piazza in questa speciale classifica di esportatori, alla cui vetta si trovano gli Stati Uniti: “Il gap tra i due paesi è evidente ma vogliamo ridurlo”, ha detto il braccio destro del premier Medvedev. Secondo il Dipartimento della Difesa USA, lo scorso anno Washington ha ottenuto circa 70 miliardi di dollari di ricavi dalla vendita delle armi ai clienti esteri.
Nel 2011 la Russia è diventato il secondo paese esportatore con un ricavo di appena 14 miliardi, mentre nel 2012 sono arrivati circa 15 miliardi dai principali committenti di Mosca: Afghanistan, Ghana, Oman e Tanzania.


