Russia. “Il petrolio a 60$ al barile metterà fine al regime di Putin”, William Browder
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A Davos, nel corso del vertice economico della finanza mondiale, un dirigente della Hermitage Capital Management William Browder ha rivelato al giornalista del Daily Telegraph Ambrose Evans-Pritchard che il “regime di Putin” ha i giorni contati.
Ma non sarà una rivolta di piazza a rovesciare lo “zar”, bensì il crollo del prezzo del petrolio, destinato a scendere fino a 60 dollari: “Attualmente il prezzo di un barile di petrolio tocca quota 117$, ma tra non molto, grazie all’eliminazione graduale delle sanzioni iraniane e alla ripresa dell’esportazione libica, le quotazioni dell’oro nero potrebbero dimezzarsi nel giro di un anno, mettendo così fine allo strapotere (di ricatto) putiniano in campo energetico”, ha detto Browder – che ha definito se stesso “nemico numero 1 di Vladimir Putin” – citando i report pubblicati dalla Deutsche Bank e Bank of America.
Il manager ha poi ha aggiunto una nota amara al suo ragionamento: “Dopo Putin non c'è nessuno e la gente si sta chiedendo già adesso cosa succederà il giorno dopo la sua uscita di scena”.


