Russia. “Le forniture di Gazprom in Europa sono aumentate del 24% nel 2013”, ITAR-TASS
Che la Russia sia il principale paese esportatore di gas verso gli stati membri dell'Ue è ormai noto a tutti. Per questo motivo Bruxelles ha firmato nei mesi scorsi una serie di accordi con Azerbaijan e Turkmenistan per diversificare le rotte dell’oro blu, sperando di potersi sganciare dall’ingombrante nemico-amico russo, soprattutto in questo periodo di tensione tra Commisione europea e Cremlino sulla questione ucraina.
Tuttavia i dati pubblicati dal Dipartimento centrale russo dell'Energia e del Carburante sulla quantità di metri cubi diretta verso ovest conferma come la Russia rimanga anche nell'anno appena trascorso attore e venditore energetico fondamentale per i 28 paesi Ue. Infatti, secondo l’agenzia di stato russa ITAR-TASS, Gazprom ha visto aumentare le sue forniture europee del 24% durante tutto il 2013. La domanda aumenta di anno in anno visto il clima rigido che ha interessato buona parte dell’Europa (anche quella meridionale), così l’offerta del colosso energetico non può che giovarsene. A esser precisi, i metri cubi prodotti e inviati sono 139.320 miliardi all’anno, come riferito dallo stesso Dipartimento dell’Energia. Mentre nei paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (ex blocco sovietico) le forniture sono diminuite nell’ordine del 13.6% (-51 miliardi di metri cubi).
“La produzione totale di gas russo in uscita è cresciuta del 2%, di 668 miliardi di metri cubi nel 2013”, conclude il rapporto redatto dal dipartimento governativo con sede a Mosca.


