Russia. L’escalation terroristica che mette a rischio i Giochi di Sochi 2014
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Volgograd, Khasavyurt, Makhachkala: tre città colpite – negli ultimi quattro mesi, a poche settimane dai Giochi invernali – da violenti attentati di stampo terroristico, episodi che non hanno avuto risonanza in patria e in Europa.
In realtà il presidente Vladimir Putin è molto preoccupato per l’escalation degli ultimi giorni: lunedì scorso, a Volgograd – nell’oblast’ omonimo –, la 30enne Naida Asiyalova si è fatta saltare in aria a bordo di un bus (6 morti); ieri, a pochi km dalla città di Khasavyurt – nel Daghestan, sede del terrorismo islamico russo – è stato ritrovato un ordigno nei pressi di un centro commerciale. Gli artificieri sono intervenuti tempestivamente per far brillare la bomba.
Il 22 ottobre è una data simbolo per i musulmani di Russia perché ricorda la nascita dell’Amministrazione Centrale Spirituale del clero islamico nazionale. Inoltre Putin ha partecipato alla riunione del Consiglio delle relazioni interetniche, organizzato dal presidente russo proprio per far avvicinare il governo centrale alle richieste delle minoranze presenti nel paese.


