Russia. L’OCSE cerca di dettare a Putin l’agenda delle riforme più urgenti
I paesi appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) si sono incontrati mercoledì a Mosca, nell’ambito del forum di settore di Gaidar. Il segretario generale dell’organismo con sede a Parigi, Ángel Gurría, ha approfittato dell’occasione per spronare la Russia al cambio di passo nel campo delle politiche economiche e sociali: “La Russia deve fare uno sforzo parlamentare per far approvare, il prima possibile, una legge contro la corruzione e una direttiva che tuteli la libertà d’espressione dei media”, ha affermato il dirigente messicano.
Poi ha avanzato una seconda richiesta non meno importante della precedente: “Mosca deve garantire l’indipendenza del potere giudiziario”, senza interferire nelle decisioni dei giudici. Gurría ha anche apprezzato gli sforzi della Duma e del Cremlino per ciò che riguarda la privatizzazione del settore bancario, ma ha ammonito: “Pubblico e privato abbiano le stesse condizioni di lavoro”. In conclusione, il capo dell’Organizzazione ha chiesto alla Federazione russa di “astenersi dall’inserire barriere commerciali in entrata”, perché solo così facendo potrebbe perfezionare la sua (recente) entrata nel WTO, l’Organizzazione mondiale del commercio.


