Russia. “L’Ue ha bisogno dell’energia russa ma rigetta il progetto eurasiatico di Mosca”, Vladislav Belov
La guerra fredda tra Russia e Unione europea esiste eccome: come da copione, il 27 gennaio prossimo si svolgerà il 32simo vertice euro-russo, ma questa volta non ci sarà il tradizionale pranzo tra le diplomazie dei due governi. Sarà dunque un summit “troncato”, almeno così ha scritto il sito The Voice of Russia.
L’autrice dell’articolo, Ilya Kharlamov, ha posto alcune domande all’analista politico russo Vladislav Belov sullo stato dei rapporti economici tra Mosca e Bruxelles: “In un incontro di due ore – non più di due giorni, come gli anni precedenti – Europa e Russia dovranno parlare dei numerosi progetti comuni avviati da tempo e concentrarsi sugli sbocchi della loro partnership strategica”. Partnership quasi compromessa dall’ormai nota disputa ucraina.
A riguardo, Belov si è detto stupito dell’atteggiamento della Commissione Ue: “Vogliono il gas russo ma non accettano che un paese come la Russia lanci il suo progetto di Unione eurasiatica senza alcuna ingerenza da parte di un’altra organizzazione”. E ha aggiunto: “Russia e Ue dovrebbero invece lavorare per la nascita di uno spazio comune, a partire dalla politica dei visti”.
Inoltre, sempre secondo il politologo, “sono inconcepibili le accuse dell’Ue alla Russia per ciò che riguarda gli accordi bilaterali - soprattutto energetici - con alcuni stati membri Ue (Austria, Bulgaria, Ungheria, Grecia, Slovenia, Croazia e la candidata Serbia ndr). Ma dimenticano che gli accordi intergovernamentali degli stati sovrani prevalgono sulle leggi europee”.
Le conclusioni sono molto amare: “L’Ue non si trova in buone acque dal punto di vista economico – ha costatato Belov – e gli affari con la Russia valgono diversi miliardi di dollari: nessuno dei due beneficia di questa situazione di tensione”.


