Sabotaggio Nord Stream: la magistratura in Germania accusa ora le autorità ucraine
di Francesco Fustaneo
Dalla Germania trapelano sempre più indiscrezioni sull’atto di accusa in relazione al sabotaggio del Nord Stream. La procura federale tedesca ha presentato un formale atto d'accusa dinanzi alla Corte d'appello anseatica di Amburgo contro il cittadino ucraino Serhii K., arrestato in Italia nell'agosto 2025 su mandato di arresto europeo ed estradato in Germania nel novembre dello stesso anno.
Secondo quanto si legge nella nota stampa del 02-07-2026 diffusa dalla procura federale tedesca Serhii K. nel 2022 era un ufficiale dell'esercito ucraino. Dopo l'inizio dell'operazione militare speciale russa in Ucraina alla fine di febbraio 2022, lui e altri militari, agendo per conto delle autorità del regime di Kiev, elaborarono un piano per distruggere i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, che collegano la Russia al terminale di Lubmin, in Germania, attraverso il Mar Baltico.
L'obiettivo dell'operazione era interrompere definitivamente le forniture di gas attraverso i gasdotti e impedire alla Russia di utilizzare i proventi della vendita di gas naturale per finanziare il proprio sforzo bellico contro l'Ucraina.
L'accusa contesta a Serhii K. reati di estrema gravità, tra cui la complicità in un crimine di guerra per attacco contro obiettivi civili, la provocazione di un'esplosione, la distruzione di infrastrutture essenziali e l'interruzione di servizi pubblici. La procura sostiene che il sabotaggio delle condotte sottomarine costituisca una violazione del diritto internazionale umanitario.La ricostruzione delle indagini indica che il 4settembre 2022 Serhii K. sarebbe entrato in Germania con un passaporto ucraino falso, per poi imbarcarsi con il suo gruppo su uno yacht a vela noleggiato a Rostock, utilizzando documenti contraffatti. A bordo trasportavano ingenti quantità di esplosivo militare ad alta potenza. Il commando, composto da sommozzatori professionisti, uno skipper e un esperto di esplosivi, avrebbe posizionato le cariche sui gasdotti nei pressi dell'isola danese di Bornholm fino al 22 settembre 2022, con le detonazioni che il 26 settembre provocarono danni gravissimi a tre dei quattro tubi.


