Samaras getta la maschera del ricatto dei mercati (Troika) per evitare elezioni anticipate
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Si inizia a delineare in modo più chiaro il ricatto dei mercati in corso in Grecia. Dopo aver annunciato un nome per il prossimo Presidente della Repubblica chiaramente impresentanbile, in quanto ex membro della Commissione europea, e aver generato il crollo della borsa di Atene e l'innalzamento dello spread, il premier greco Antonis Samaras ora accusa apertamente il partito dell'opposizione SYRIZA di generare “terrore” nei mercati finanziari. “I cittadini non vogliono elezioni e mercati non vogliono elezioni”.
Se a queste dichiarazioni aggiungiamo quelle del ministro delle finanze Wolfgang Schäuble, secondo cui una linea di credito precauzionale non sarà concessa al paese fino a quando la Grecia non avrà concluso l'attuale piano di “salvataggio” (dal quale Syriza vuole uscire), si comprende come il terreno sia stato già creato ad hoc per far passare Syriza come il partito che potrebbe gettare il paese nel caos in caso di elezioni anticipate per la mancata elezione del presidente della Repubblica prevista nelle prossime settimane.
Se a queste dichiarazioni aggiungiamo quelle del ministro delle finanze Wolfgang Schäuble, secondo cui una linea di credito precauzionale non sarà concessa al paese fino a quando la Grecia non avrà concluso l'attuale piano di “salvataggio” (dal quale Syriza vuole uscire), si comprende come il terreno sia stato già creato ad hoc per far passare Syriza come il partito che potrebbe gettare il paese nel caos in caso di elezioni anticipate per la mancata elezione del presidente della Repubblica prevista nelle prossime settimane.
Non sarà facile, ma in un paese come la Grecia distrutto da anni di commissariamento della Troika e da anni di terrorismo dell'informazione, l'unica speranza è che il partito di Tsipras non accetti il ricatto e prosegua nella sua lotta di liberazione con maggior vigore (ad esempio iniziando a mettere in discussione apertamente la partecipazione alla zona euro).


