"Saremo costretti a rispondere". Il Cremlino sui preparativi Usa per i test nucleari
La portavoce del ministro degli esteri Maria Zajarova ha avvertito questo giovedì che l’ordine del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riprendere i test nucleari rappresenta una minaccia per il regime internazionale di non proliferazione. «Non si tratta solo di parole, ma di una minaccia diretta alla moratoria in vigore, che porta il mondo ad avviarsi verso una nuova fase d corsa agli armamenti nucleari», ha sottolineato in un comunicato.
Dalla nota arriva anche una forte critica a Washington per aver ostacolato l’entrata in vigore del Trattato sulla messa al bando totale dei test nucleari rifiutandosi di ratificarlo. La Zajarova contesta, in particolare, l’argomentazione secondo cui il Congresso statunitense non approverebbe la ratifica, sottolineando che il potere legislativo agisce rapidamente quando si tratta degli interessi dell’«establishment politico».
La Russia, conclude la Zajarova, mantiene la propria moratoria volontaria sui test nucleari, in vigore dal 1990, ricordando al contempo le parole del presidente del Paese, Vladimir Putin, che lo scorso novembre ha affermato che Mosca "continuerà a rispettare i propri impegni ai sensi del Trattato sulla messa al bando totale dei test nucleari, ma reagirà qualora gli Stati Uniti o altri Stati effettuassero nuovi test nucleari".


