Schengen e sistema di quote dei migranti sotto attacco dopo gli attentati di Parigi

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Schengen e sistema di quote dei migranti sotto attacco dopo gli attentati di Parigi


Il sistema di quote voluto dalla Commissione europea per ridistribuire 160.000 profughi in tutta l'UE si trova ad affrontare ulteriori resistenze in seguito agli attentati terroristici di Parigi, con il primo ministro ungherese Viktor Orbán che ha detto ai parlamentari a Budapest, "Fino a quando questo governo avrà vita, non ci sarà alcuna quota". Il primo ministro slovacco Robert Fico," i cittadini slovacchi e la loro sicurezza sono una priorità maggiore rispetto ai diritti dei migranti". Tuttavia, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto al vertice del G-20 che le quote di rifugiati sono la via da seguire, aggiungendo: "E' molto, molto importante non avere più l'immigrazione illegale".
 
Nel frattempo, il ministro dell'Interno francese Bernard Cazenueve ha detto alla radio France Inter questa mattina, "La maggior parte di coloro che sono coinvolti in questo attacco erano sconosciuti ai nostri servizi [di intelligence]."

Il Telegraph, che cita fonti diplomatiche, riporta che la Francia chiederà la sospensione dell'area Schengen, nella quale è possibile viaggiare senza passaporto in Europa, in una riunione di emergenza dei ministri dell'interno dell'Unione europea in programma venerdì. Didier Reynders, il vice primo ministro del Belgio, ha detto, tuttavia, che l'intelligenca transfrontaliera è la "vera soluzione" piuttosto che i controlli alle frontiere.

Parlando alla Camera dei Comuni ieri, Theresa May ha detto che il livello di minaccia nel Regno Unito rimane "grave" e che nuovi fondi saranno stanziati per assumere 1.900 agenti da destinare alle agenzie di intelligence britanniche 

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