"Scontri in Bangladesh per la protesta di Jamaat-i-Islami contro le accuse di crimini di guerra ai suoi leader", Afp
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Il partito islamista Jamaat-i-Islami ha indetto uno sciopero, il settimo in due mesi, per protestare contro il processo in corso contro alcuni dei suoi leader per presunti crimini commessi durante la guerra d'indipendenza contro il Pakistan nel 1971. AFP riporta gravi scontri con la polizia a Dacca e molte altre città nel paese. Molte scuole ed uffici pubblici sono rimasti chiusi ed un poliziotto è morto a Monirumpur per un attacco di cuore.
“Abbiamo un livello di forze necessarie per garantire la sicurezza,” ha dichiarato il portavoce della polizia di Dacca Masudur Rahman ad AFP. Il principale partito dell'opposizione il partito nazionalista del Bangladesh (BNP) ha sostenuto la protesta ed insieme a Jamaat e accusa il governo di aver creato false accuse per motivi politici. Il tribunale di crimini internazionali è stato creato dalla Lega Awami al governo per processare cittadini del Bangladesh, accusati di aver collaborato con le forze del Pakistan che hanno cercato di impedire l'autodeterminazione nella guerra secessionista del 1971. Il governo stima che circa tre milioni siano stati uccisi durante la guerra d'indipendenza.


