Scontro tra Pyongyang e ASEAN: la Corea del Nord difende il proprio status di potenza nuclear
Kim Yo-jong, capo del Dipartimento Generale del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) e sorella del leader Kim Jong-un, ha condannato fermamente la dichiarazione rilasciata a luglio dall'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) in merito alla denuclearizzazione della regione.
In particolare, ha espresso il suo "forte disappunto" e ha "respinto con fermezza" la posizione del forum, che a suo dire "travisa la realtà della situazione nella penisola coreana" e parla di una sua "completa denuclearizzazione".
La dichiarazione è giunta dopo che la Presidente del Forum ASEAN, la Ministra degli Esteri filippina Theresa Lazaro, ha espresso la "grave preoccupazione" dell'organizzazione per il "continuo sviluppo di programmi nucleari e missilistici balistici" della RPDC e ha sottolineato gli sforzi internazionali volti a raggiungere la completa denuclearizzazione della penisola. La dichiarazione ha evidenziato che le ambizioni nucleari di Pyongyang costituiscono "sviluppi preoccupanti che minacciano la pace e la stabilità nella regione".
In risposta, Kim Yo-jong ha denunciato le azioni degli Stati Uniti e dei loro alleati nel tentativo di modificare lo status della RPDC come Stato dotato di armi nucleari, stabilito in modo permanente dalla Costituzione, con un documento privo di forza giuridica vincolante. Ha avvertito che "se il Forum regionale ASEAN vuole veramente adempiere alla sua missione di organo consultivo per la pace e la sicurezza regionale, deve evitare di essere strumentalizzato come portavoce a pagamento degli Stati Uniti". "Aggrapparsi all'idea di 'denuclearizzare la penisola coreana', che ha completamente perso il suo significato concettuale e pratico, è un fallimento del pensiero strategico e della logica, nonché la manifestazione di un'illusione insensata e sciocca", ha dichiarato Kim Yo Jong.
Inoltre, la sorella del leader coreano ha sottolineato che "la deterrenza nucleare è lo scudo supremo della sovranità nazionale e la massima garanzia per la protezione dei diritti nazionali", aggiungendo che "la posizione della RPDC come Stato nucleare responsabile garantisce l'equilibrio di potere nella penisola coreana e oltre, assicurando una stabilità geopolitica definitiva e irreversibile".
All'inizio di questo mese, la RPDC ha deciso di compiere ulteriori passi per rafforzare le proprie capacità nucleari e militari. In particolare, sono state prese decisioni in merito alla modernizzazione dell'infrastruttura tecnica dei sistemi di combattimento e al potenziamento delle forze nucleari, sia qualitativamente che quantitativamente.


