“Se i ribelli non rispetteranno l’ultimatum, ripristineremo l'autorità dello Stato con la forza”, il capo dell'Esercito congolese, generale Olenga

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 “Se i ribelli non rispetteranno l’ultimatum, ripristineremo l'autorità dello Stato con la forza”, il capo dell'Esercito congolese, generale Olenga

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Nonostante la notizia di un possibile accordo sul ritiro dei ribelli da Goma fosse circolata nelle ultime ore, il M-23 avrebbe violato l’ultimatum posto dalla Conferenza della Regione Grandi Laghi e non avrebbe intenzione di abbandonare Goma.
Per fugare ogni dubbio, in mattinata, il leader politico del gruppo, Jean Marie Runiga ha ribadito che i ribelli non lasceranno Goma e sono pronti a combattere contro le Forze Armate congolesi. Runiga ha però dettato le condizioni di un possibile ritiro: il disarmo della FARDC presenti nell'area controllata dai ribelli, lo scioglimento della Commissione elettorale e la libertà di circolazione per Etienne Tshisekedi, sconfitto alle presidenziali da Kabila. Il governo congolese ha giudicato il tutto "una farsa", chiamando il M-23 ad attenersi alle disposizione sancite dal vertice di Kampala.
Ieri il commissario per la pace e la sicurezza dell'Unione africana, Ramtane Lamamra, dopo una sessione straordinaria dell'organizzazione ad Addis Abeba, ha confermato che l’UA è pronta a prendere in considerazione il dispiegamento di una "forza internazionale neutrale" nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Secondo Lamamra, la Tanzania è pronta a fornire 800 soldati.
 Sempre martedì,il Rwanda ha accusato i ribelli hutu delle Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr) di aver attaccato i villaggi di Cyanzarwe e Bugesh in territorio ruandese, a 30 km a nord di Goma.

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