"Se Kiev interverrà contro i manifestanti filorussi sarà guerra civile", il Ministero degli Affari Esteri di Mosca
Kiev e Washington temono un nuovo intervento russo in Ucraina
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Il ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, ha annunciato di avere avviato un'operazione nella città di Kharkiv, nell'est del paese, contro manifestanti filorussi che, il 7 aprile, hanno occupato edifici governativi e richiesto di organizzare un referendum simile a quello della Crime per l'annessione alla Russia. L'operazione ha portato all’arresto di almeno 70 persone accusate di aver "condotto attività illecite legate al separatismo, all’organizzazione di disordini e di avere danneggiato la salute pubblica”. I "separatisti che hanno preso le armi, invaso gli edifici saranno trattati come previsto dalla Costituzione e dalle leggi, come terroristi e criminali", ha detto il presidente ucraino Oleksandr Turchinov.


Dopo questa operazione, il Ministero degli Affari Esteri della Russia ha invitato l'Ucraina a sospendere "immediatamente" i suoi preparativi militari nel sud-est del paese e ha avvertito Kiev del rischio di "guerra civile" in caso di intervento contro i manifestanti filorussi. Mosca denuncia inoltre che tra le unità dell'Esercito ucraino, della Guardia nazionale e delle milizie di Settore Destro schierate nel sud-est dell'Ucraina e nella città di Donetsk possano essere presenti circa 150 mercenari americani di una società privata, la Greystone Ltd, travestiti da unità di soldati Sokol.
Il governo ucraino e gli Stati Uniti accusano la Russia di "destabilizzare" l'Ucraina e di "orchestrare" le manifestazioni in Ucraina orientale. Il timore è che, approfittando dei disordini e utilizzando nuovamente il pretesto di proteggere le comunità russofone, l’esercito russo possa intervenire in terrirorio ucraino.

Nella città di Donezk, i manifestanti filorussi che hanno occupato gli edifici governativi hanno proclamato una Repubblica popolare sovrana e hanno annunciato per l'11 maggio un referendum sull'annessione alla Russia, secondo il modello della Crimea.

Nella città di Donezk, i manifestanti filorussi che hanno occupato gli edifici governativi hanno proclamato una Repubblica popolare sovrana e hanno annunciato per l'11 maggio un referendum sull'annessione alla Russia, secondo il modello della Crimea.


