Rispetto alla nuova sentenza del giudice di New York Thomas Griesa del 30 settembre scorso secondo cui l'Argentina sarebbe colpevole di oltraggio alla corte per la nuova legge sul "pagamento del debito estero sovrano", la Presidentessa Cristina Fernández de Kirchner si è chiesta: “
con che diritto un tribunale americano interviene nel nostro sistema costituzionale, modellato direttamente su quello degli Stati Uniti, e detta quello che può e non può fare il Parlamento? Il governo americano, ha sostenuto, non accetterebbe mai una sentenza straniera di questo tipo”. Lo riporta il sito
Movisol.
La decisione del giudice Griesa deriva dall’intenzione dell’amministrazione Obama, dei fondi avvoltoio a lui alleati e dei loro collaboratori locali in Argentina di destabilizzare e rovesciare il nostro governo, e queste forze imperiali potrebbero arrivare al punto di arrestarla o assassinarla. Le ricordano, ha proseguito, coloro che "vennero sulle navi anglo-francesi" durante l’invasione dell’Argentina del 1845 "per imporre il libero mercato al paese … vennero per combattere gli interessi del loro stesso paese".
La Presidentessa argentina ha aggiunto che non si sorprenderebbe se tra altri 20 o 30 giorni fossero imposte sanzioni economiche al paese, o se venisse arrestata la prossima volta che si reca a New York. Ha citato i recenti articoli secondo cui l’ISIL l’ha minacciata, dicendo che si sta creando una copertura per un possibile attentato nei suoi confronti. Nessun ente di intelligence l’aveva avvisata di una minaccia simile. "Se mi succede qualcosa, e lo dico molto seriamente, non bisogna guardare al Medio Oriente, ma a nord".
Fonte: Movisol
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