Se non puoi batterli, unisciti a loro. La Francia, spiata dagli Usa, approva la legge sulla sorveglianza

Il testo aumenta notevolmente i poteri del reparto informazioni e sicurezza dei servizi segreti francesi

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Mercoledì la Francia si è svegliata per scoprire che la National Security Agency (NSA), l’agenzia degli Stati Uniti che si occupa di spionaggio delle telecomunicazioni, ha spiato e raccolto materiale sulle comunicazioni di almeno tre presidenti francesi tra il 2006 e il 2012. In dettaglio i documenti di Wikileaks rivelano che la NSA ha intercettato le comunicazioni dell'attuale presidente francese, Francois Hollande, di Nicolas Sarkozy (presidente tra il 2007 e il 2012) e Jacques Chirac (1995-2007). Tra gli obiettivi dell'agenzia vi erano anche membri del gabinetto dei ministri della Francia e l'ambasciatore francese negli Stati Uniti. I documenti contengono i numeri di telefono dialcuni  funzionari dell'Eliseo, compreso il numero diretto del presidente.  

E sempre ieri, scrive Martin Untersinger The Intercept, la camera bassa del Parlamento francese, l'Assemblea nazionale, ha approvato una legge sulla sorveglianza. La legge autorizza le agenzie di intelligence del paese ad espandere le loro attività di sorveglianza. Gli oppositori della legge si sono affrettati a prendere in giro il governo che, nelle stesse ore, protesta con forza di essere sorvegliato da uno dei più stretti alleati del Paese mentre approva una legge che dà ai propri servizi di intelligence vasti poteri. Ma per coloro che sostengono la nuova legge, le nuove rivelazioni dello spionaggio della NSA hanno evidenziato l'urgente necessità di aggiornare gli strumenti a disposizione delle spie francesi

Da Il Fatto Quotidiano:

"La legge, pensata per rafforzare gli strumenti della Francia nella lotta al terrorismo e alla radicalizzazione islamica, è talmente controversa che il presidente François Hollande ha annunciato già lo scorso aprile di volerla sottoporre al giudizio della Corte Costituzionale, immediatamente dopo il passaggio finale alle Camere.
 
Il testo, che aumenta notevolmente i poteri del reparto informazioni e sicurezza dei servizi segreti francesi – nonché quelli del primo ministro – in materia di intercettazioni, è accusato dai rappresentanti della società civile, da diversi attori del Web e da alcuni specialisti del settore giuridico e non solo, di voler instaurare una vera e propria forma di sorveglianza di massa su internet. In particolar modo attraverso l’utilizzo di “scatole nere” in grado di raccogliere tutti i metadati degli internauti.
 
La nuova legge, che secondo le dichiarazioni di un responsabile dei servizi segreti all’AFP non contiene nulla che “i servizi non mettessero già in pratica”, offrirebbe un quadro legale agli agenti, legittimando le nuove tecniche di sorveglianza e permettendo di lottare più efficacemente contro il terrorismo. Considerato dai suoi oppositori un testo particolarmente intrusivo, a discapito della vita privata dei cittadini, il disegno di legge suscita perplessità soprattutto per l’assenza di garanzie e controllo giuridico sulle intercettazioni, che potranno essere autorizzate direttamente dal primo Ministro per motivi quali “la protezione degli interessi economici” o “della politica estera” della Francia" 

Naturalmente, prosegue Untersinger su The Intercept, il fatto che la NSA ascoltasse le conversazioni dei presidenti francesi non è così sorprendente per chiunque abbia prestato solo un pò d'attenzione alle rivelazioni negli ultimi due anni sullo spionaggio condotto dalla NSA. Nel 2013, il newsmagazine tedesco Der Spiegel  ha rivelato che il governo americano aveva preso di mira il cellulare del premier tedesco Angela Merkel. E allora perché non il telefono di Hollande?

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