"Se non verrà approvata sarà il caos finanziario", il ministro delle finanze Yannis Stournaras sulla decisione di rimandare il voto sulle misure d'austerità
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La coalizione di governo greca ritarderà di una settimana il voto parlamentare decisivo per le misure d'austerità, richieste per la nuova tranche di prestiti dei creditori internazionali. Il ministro delle finanze Yannis Stournaras ha dichiarato mrtedì ai giornalisti che le misure d'austerità, circa 13,5 miliardi di dollari, saranno sottomesse al Parlamento la prossima settimana, dato che i tre partiti al governo continuano ancora ad essere in disaccordo sulle richieste da fare ai creditori internazionali.
Il primo ministro Samaras è sotto pressione con il partito democratico di sinistra, che sta minacciano di votare contro le nuove misure d'austerità a meno che non vengano rimosse le riforme previste per il mondo del lavoro. In una nota, Samaras ha dichiarato come “tutto il tempo a disposizione per cercare di trovare il consenso è esaurito. Il problema non è se introduciamo o meno queste misure. Al contrario è quello che accadrà se l'accordo non verrà trovato ed il paese si ritroverà nel caos". La disoccupazione in Grecia ha raggiunto il 25%, con il tasso di povertà della popolazione che si è rapidamente aumentato, portando il partito democratico ad una posizione più intransigente. “Ci sono lacune questioni per noi fondamentali, in particolare i diritti nel mondo del lavoro”, ha sostenuto oggi Theodoros Margaritis, membro storico del partito di sinistra nella coalizione di governo con Samaras ed il Pasok di Venizelos, in una dichiarazione pubblicata da Associated Press.
Il primo ministro Samaras è sotto pressione con il partito democratico di sinistra, che sta minacciano di votare contro le nuove misure d'austerità a meno che non vengano rimosse le riforme previste per il mondo del lavoro. In una nota, Samaras ha dichiarato come “tutto il tempo a disposizione per cercare di trovare il consenso è esaurito. Il problema non è se introduciamo o meno queste misure. Al contrario è quello che accadrà se l'accordo non verrà trovato ed il paese si ritroverà nel caos". La disoccupazione in Grecia ha raggiunto il 25%, con il tasso di povertà della popolazione che si è rapidamente aumentato, portando il partito democratico ad una posizione più intransigente. “Ci sono lacune questioni per noi fondamentali, in particolare i diritti nel mondo del lavoro”, ha sostenuto oggi Theodoros Margaritis, membro storico del partito di sinistra nella coalizione di governo con Samaras ed il Pasok di Venizelos, in una dichiarazione pubblicata da Associated Press.


