Secondo il commissario UE Johansson la Svezia deve aderire alla NATO senza referendum
Uno scontro frontale con la Russia non è nell’interesse dell’Unione Europea, dei paesi che la compongono e dei popoli europei. Eppure i dirigenti dell’unione continuano a insistere sulla linea imposta da Washington dello scontro totale.
Il commissario europeo per gli affari interni Ylva Johansson ha dichiarato che il suo paese d'origine, la Svezia, non dovrebbe decidere se aderire alla NATO tramite un referendum.
Un referendum "non sarebbe la mia prima scelta", ha affermato Johansson intervistata da Politico.
Il primo ministro svedese Magdalena Andersson all'inizio di questo mese ha respinto le richieste dei partiti di opposizione affinché il paese si unisse alla NATO dopo l’inizio dell’operazione militare della Russia in Ucraina per smilitarizzare e denazificare il regime di Kiev, sostenendo che avrebbe ulteriormente destabilizzato l'Europa. Mosca ha avvertito di "gravi conseguenze politico-militari" se la Svezia o la Finlandia si uniranno all'alleanza militare. Perché questo significherebbe ancora più pressione ai suoi confini. Un vero e proprio assedio.
Insomma, si tratta di una situazione molto delicata e dovrebbero essere in primis i popoli interessati a decidere il destino del proprio paese. Ma per le classi dirigenti europee ormai la democrazia sembra essere divenuta un inservibile orpello.
Nell’era della post-democrazia, secondo la definizione del politologo britannico Colin Crouch, a contare non è più la volontà popolare. Nel caso di Bruxelles, quel che conta è la volontà di Washington, dove si è deciso di muovere guerra alla Russia utilizzando Ucraina e Unione Europea.
I popoli europei vorrebbero invece pace e dialogo, non guerra. A dimostrarlo ci sono diversi sondaggi condotti in questa fase dove emerge la volontà di dialogo nonostante una martellante propaganda di guerra filo NATO. Per questo, anche per evitare nuove ‘sorprese’ come nel caso della Brexit, i dirigenti europei non vogliono che i popoli si esprimano tramite i referendum.


