La
Corte di giustizia europea ha emesso questa mattina un verdetto sul
caso Dano, statuendo che, per la
Direttiva del 2004 sulla libertà di movimento,
una disoccupata rumena non ha il diritto legale d'accesso ai sussidi e benefici alla disoccupazione previsti nel paese. La Corte ha poi ribadito che gli stati membri « devono avere la possibilità di rifiutare di garantire benefici sociali a quei cittadini dell'Unione inattivi che esercitano la loro libertà di movimento solo a tal scopo ».
Secondo il direttore di Open Europe
Mats Persson, citato da Spiegel, una sentenza della Corte di giustizia europea contro la Germania avrebbe dato forza a quelli che vogliono riscrivere completamente la direttiva del 2004. E Angela Merkel avrebbe potuto cedere.
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