Si rafforza l’asse Mosca-Teheran: la Russia fornirà all’Iran missili antiaerei S-300
La vendita del sistema anti-missile era stata bloccata nel 2010
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di Eugenio Cipolla
Con una mossa un po’ a sorpresa, il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato oggi un decreto con il quale cancella il divieto di vendere all’Iran i missili antiaerei S-300. «Il decreto – si legge in una nota del Cremlino diffusa nel pomeriggio – rimuove il divieto di uscita e trasferimento dalla Federazione Russa verso la Repubblica islamica dell’Iran dei sistemi missilistici S-300».
La vendita del sistema anti-missile era stata bloccata nel 2010, quando l'allora presidente Dmitrij Medvedev, in seguito alle sanzioni della Comunità internazionale contro Teheran, al fine di contrastare lo sviluppo del programma nucleare iraniano, si era adeguato alla decisione degli altri grandi paesi, mandando in fumo un contratto da oltre 800 milioni di dollari.
Il decreto firmato oggi Putin andrà a modificare il documento presidenziale del 22 settembre 2010, relativo l'attuazione delle misure della risoluzione 1929 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 9 giugno 2010, dove veniva vietata la vendita di alcune armi all’Iran, come carri armati, elicotteri e sistemi a razzo, limitando peraltro le attività di quelle aziende iraniane sospettate di avere legami con il programma nucleare di Teheran.
La decisione di Putin rientra in una prospettiva di rafforzamento dei legami economico-militari tra Mosca e il paese islamico. Un ufficiale del governo russo, citato dall’agenzia di stampa Tass, ha dichiarato che sono già iniziate forniture di grano, equipaggiamenti e materiali di costruzione in cambio di greggio, in base a un precedente accordo di scambio.
«E’ una decisione presa in modo tempestivo», ha commentato Vladimir Komoedov, Presidente del Comitato di Difesa della Duma. «La revoca della vendita degli S-300 apre la strada ad altre aree di cooperazione tecnico-militare con Teheran. L’Iran si proteggerà con le nostre armi». Secondo Sergej Lavrov, invece, il decreto firmato oggi da Putin non sarà assolutamente una minaccia all’esistente di Israele. «L’accordo quadro firmato a Losanna dai paesi del gruppo 5+1 e Iran sul dossier nucleare – ha precisato – elimina la necessità di tenere in vigore la misura restrittiva. Il sistema S-300, inoltre, è un sistema puramente difensivo, non è concepito per attacchi. Non metterà a rischio la sicurezza di alcuno Stato».
Cosa sono i missili S-300: l’S-300 è considerato oggi uno dei più potenti missili antiaerei disponibili. Ha radar potenti, capaci di inseguire fino a un centinaio di bersagli, e una gittata di circa 400 km. La velocità massima di un razzo S-300 è di cinque volte la velocità del suono.

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