"Si sono un eversore di questo sistema di delinquenti". Grillo risponde a Napolitano
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“Lo confesso, sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i cazzi miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi”. Con queste parole Beppe Grillo, che firma l'articolo come “l'eversore”, risponde a Giorgio Napolitano che aveva dichiarato ieri che “La critica della politica e dei partiti, preziosa e feconda nel suo rigore, purché non priva di obiettività, senso della misura e capacità di distinguere è degenerata in anti-politica, cioè in patologia eversiva”.
Rispetto ad un sistema di ladri e delinquenti, Grillo sostiene che “se non sei ricattabile sei un individuo pericoloso, un eversore appunto”. E, quindi, “un monito così equivale a un'onorificenza. A una medaglia al valore, a tre cavalierati tutti insieme, a un incarico di governo".
Il leader del Movimento cinque stelle conclude con questa domanda diretta a Napolitano: “ma lei mentre la Repubblica affondava nel fango, lei dov'era? Su Marte? E' in politica, quella buona si intende, dal dopoguerra e in Parlamento dal 1953. Non si sente un minimo responsabile di quello che è successo? Chi è l'antipolitica, lei o io che mi dichiaro senza alcun dubbio eversore? Eversore vero. L'onestà tornerà di moda, le auguro di fare in tempo a vederla!”

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