''Si tratta solo dell'inizio di un percorso, di un approccio globale che ha bisogno di un impegno costante da parte di tutti gli attori della regione", Ban Ki-moon.
Domenica 24 febbraio presso la sede dell'Unione africana di Addis Abeba, i capi di Stato di Congo, Ruanda, Burundi, Repubblica Centrafricana, Angola, Uganda, Sud Sudan, Sud Africa , Tanzania e Congo-Brazzaville hanno firmato un accordo quadro regionale che dovrebbe porre fine alle violenze nell'est della Repubblica Democratica del Congo, RDC. I paesi firmatari si sono impegnati a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale della RDC. Tra questi anche il Ruanda e l'Uganda, più volte accusati dal governo di Kinshasa e dall'Onu di destabilizzare la RDC sostenendo i gruppi ribelli attivi nella regione. L'accordo prevede anche una ridefinizione della Monusco, la missione delle Nazioni Unite nell'est della RDC, che verrà integrata con una "brigata di intervento" a cui sarà affidato il compito di neutralizzare i gruppi ribelli attivi nell'est della RDC.


