Si va verso un'unione economica degli stati del golfo. L'opposizione sciita in Bahrein minaccia violenti proteste
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I leader dei sei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo sono impegnati lunedì in un vertice a Riad per discutere la possibilità di trasformare la cooperazione in atto in Unione economica e politica. I contorni di questo progetto, ideato per la prima volta dalla monarchia saudita nell'ultimo vertice a sei di dicembre, non sono ancora chiari. Si dovrebbe iniziare con un'unione a due, Arabia Saudita e Bahrein, a cui si legheranno progressivamente gli altri quattro. Il ministro dell'informazione del Bahrein, Samira Rajab, ha dichiarato che il modello di riferimento sarà l'Unione Europea. "Il summit discuterà quest'opzione", aveva confermato il ministro degli esteri del Bahrein Khalid bin Ahmed Al Khalifa dopo i lavori preparatori di domenica
Una commissione composta da tre membri di ciascun paese - gli Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Qatar e Oman – sottometterà una relazione di possibile unione al summit ed i capi di stato dei paesi del golfo indicheranno una prima road map del processo d'integrazione. Si annunciano tensioni soprattutto in Bahrein, dove l'opposizione sciita ha già minacciato manifestazioni di protesta contro il progetto. Sheikh Ali Salman, leader del principale partito sciita in Bahrein, Al-Wefaq, ha dichiarato che senza un referendum popolare d'approvazione l'Unione non sarà valida. “Il Bahrein a ottenuto la sua indipendenza dopo un referendum e solo il popolo ha il diritto di scegliere di far parte di un'unione o meno”, ha dichiarato Salman domenica. L'opposizione nel paese è da mesi impegnata a ribellarsi contro il regime sunnita della monarchia al potere, chiedendo la fine delle discriminazioni e maggiore democrazia. Almeno 60 persone sono morte e centinaia sono gli arresti e le torture accertate, secondo un rapporto pubblicato da Amnesty International.
Anche l'Arabia Saudita ha visto aumentare le proteste della minoranza sciita nella provincia orientale del paese. Un'unione tra i due paesi è visto come il tentativo di arginare il rivale sciita nella regione, l'Iran, ma potrebbe acuire ulteriormente le tensioni regionali.


