"Siamo entrambi paesi sovrani ed indipendenti". L'Iran condanna le mire imperialiste Usa contro il Venezuela
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da hispantv
Una delegazione del Parlamento iraniano è giunta, ieri, in Venezuela, ricevuta al Palazzo federale legislativo, dove ha condannato l’ostilità dell’Occidente contro il popolo venezuelano.
«Condanniamo tutte le cospirazioni dell’impero, del colonialismo e dell’arroganza globale contro la Rivoluzione venezuelana», ha dichiarato Abdolreza Mesri, deputato iraniano che presiede anche il il gruppo parlamentare di amicizia Iran-Venezuela.
Nelle sue dichiarazioni rilasciate nel quadro di una riunione del gruppo, Mesri ha aggiunto che il Venezuela e l’Iran sono entrambi paesi indipendenti e sovrani e, pertanto, sono gli obiettivi della politica ostile degli Stati Uniti.
«Siamo lieti che i nostri governi e i nostri popoli sono uno accanto all’altro per unire gli sforzi per neutralizzare le cospirazioni contro le nostre rivoluzioni», ha sottolineato.
Il politico iraniano ha concluso che se il governo, l’Assemblea Nazionale (AN) e la nazione venezuelana mantengono la loro unità possono respingere qualsiasi trama del nemico.
D’altra parte, Diogene Andrade, un deputato dell’Assemblea Nazionale, ha sottolineato le buone relazioni nei settori politici e sociali, tra Teheran e Caracas, con 365 accordi di cooperazione che le due parti hanno firmato, nonché, diversi nuovi che si punta a realizzare nel prossimo futuro.
«Viva la Repubblica Islamica dell’Iran, il popolo iraniano. Viva tutti coloro che oggi più che mai serrano le fila intorno al nostro paese e alla nostra rivoluzione bolivariana», ha detto Andrade.
Il Gruppo di amicizia parlamentare Iran-Venezuela, proveniente da Teheran è giunto a Caracas per rafforzare le relazioni bilaterali.
I legami politici ed economici tra l’Iran e il Venezuela sono stati ulteriormente sviluppati, nel momento in cui, il presidente Hugo Chávez ha guidato la rivoluzione bolivariana nel 1998.
Da parte sua, il presidente Maduro si è recato in Iran lo scorso gennaio, dove ha espresso la disponibilità del suo governo a rafforzare i legami bilaterali.


