"Siamo in una fase in cui le armi devono tacere", storica apertura del leader del Pkk Abdullah Ocalan alla pace

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 "Siamo in una fase in cui le armi devono tacere", storica apertura del leader del Pkk Abdullah Ocalan alla pace

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Dal carcere di Imrali, il leader del gruppo ribelle curdo del Pkk, Abdullah Ocalan, ha scritto una lettera letta da alcuni deputati curdi nel Parlamento regionale di Diyarbakir, invocando il cessate il fuoco e chiedendo ai militanti di deporre le armi e ritirarsi dal territorio turco. “Le armi devono tacere e deve prevalere la politica”, ha scritto Ocalan, che ha anche auspicato di volere la pace per "la democratizzazione dell'intera Turchia". Si tratta di un'apertura storica.
Da un anno circa Ankara ed il Pkk sono impegnati a gettare le basi per questa storica trattativa per porre fine a 28 anni di conflitto ed oltre 40 mila morti. Il primo ministro Recep Tayyip Erdogan si è impegnato  in prima persona anche "a costo di compromettere la carriera politica" con l'opposizione nazionalista che l'accusa di “tradimento”.
L'appello alla pace di oggi testerà la leadership di Ocalan, catturato dalle forze speciali turche in Kenya 14 anni fa, all'interno del gruppo ribelle. In un primo importante segno di apertura, la scorsa settimana, il PKK ha liberato otto prigionieri turchi ostaggi nel nord dell'Iraq da oltre due anni. 

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