"Siamo pronti a riprendere le armi", la minaccia dei ribelli della coalizione Seleka
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I ribelli della Repubblica centrafricana hanno dato un ultimatum di 48 ore al governo del presidente Bozizè per liberare i prigionieri politici incarcerati durante l'insurrezione del mese di dicembre. I ribelli rifiutano di ritarsi sulla linea di confine stabilita dai mediatori dell’Africa centrale prima della liberazione dei detenuti politici e della partenza delle truppe straniere dalla Repubblica centrafircana, punti contenuti negli accordi firmati a Libreville l'11 gennaio dalle autorità di Bangui e dai rappresentatnti della coalizione Seleka.
La crisi centrafricana è iniziata lo scorso 10 dicembre, quando la coalizione Seleka è riuscita a conquistare importanti località del centro-nord, accusando Bozizé di non aver attuato gli accordi di pace sottoscritti a partire dal 2007. L’intesa di Librevelle prevedeva un cessate il fuoco, il ritiro dei militari stranieri inviati a sostegno del governo, la liberazione dei prigionieri politici e la nomina di un primo ministro, espressione dell’opposizione, che non potrà essere destituito da Bozizé. Inoltre il capo dello Stato si è impegnato a non candidarsi per un nuovo mandato nel 2016.


