"Siamo qui per fermare le violenze", il generale Mood dopo gli attentati dinamitardi a Damasco
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Due attentati in un quartiere meridionale di Damasco, al-Mazzeh, sede di un complesso dei servizi segreti coinvolti nella repressione attuata dal presidente Bashar al Assad durante in 14 mesi di proteste pro-democrazia, hanno reso sempre più fragile il cessate il fuoco iniziato il 12 aprile. Almeno 30 i morti accertati ed un centinaio di feriti negli attacchi di gioved, che la televisione di stato siriana ha attribuito ai "terroristi" che da oltre un anno si ribellano all'autorità di Assad.


