“Siamo sicuri che siano arrivati denaro e armi dall'estero”, il generale Mood a capo della missione di monitoraggio Onu in Siria
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In Siria la tregua continuamente violata è a un passo dal fallimento definitivo. I ribelli dell’esercito libero hanno affermato che non rispetteranno più il cessate il fuoco previsto dal piano Annan. Gli scontri con i soldati di Bashar Al Assad sono continuati lunedì, oltre trenta le vittime. Il generale Robert Mood, capo della missione di osservatori dell’Onu, ha incontrato un gruppo di ribelli, che chiedono che la comunità internazionale imponga un’area di non sorvolo e una zona cuscinetto. Infine, dalla Turchia altri oppositori hanno annunciato la creazione di una nuova struttura militare, il “fronte dei rivoluzionari siriani”. Dicono di contare su dodicimila combattenti e di essere in contatto con l’esercito siriano libero.


