Siria : Incontro a Il Cairo tra i gruppi che costituiscono l’opposizione ad Assad, senza il FSA
L’opposizione è sempre frammentata mentre Assad si scusa con la Turchia e inasprisce le norme antiterrorismo
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L’opposizione siriana si è riunita a Il Cairo, dopo il vertice di Ginevra, per definire l’attuazione del piano di transizione proposto da Kofi Annan, inviato congiunto di Lega Araba e ONU per la Siria.
Il Piano di transizione era stato il risultato raggiunto dal Gruppo di Azione per la Siria, riunito nella città svizzera l’1 luglio.
A Il Cairo non sono presenti i rappresentanti del Free Syrian Army, braccio armato della rivolta che ha boicottato la riunione denunciandola come un complotto ordito ai danni del popolo siriano e volto a favorire gli interessi del regime oltre che di Russia, Cina e Iran. È presente invece la Russia che non prenderà però parte alla prossima Conferenza degli Amici della Siria in programma il 6 luglio a Parigi.
La presenza di esponenti dell’attuale regime nel possibile esecutivo di transizione rappresenta, per il Consiglio Nazionale Siriano e gli altri gruppi di opposizione, il principale limite all’attuazione del piano di Annan. Un portavoce dell’inviato di Lega Araba e Onu ha però invitato l’opposizione a superare le divisioni interne e presentarsi al popolo siriano e alla Comunità Internazionale come un fronte compatto.
Assad, intanto, oltre ad esprimere profondo rammarico per l’abbattimento del caccia turco, cercando così una distensione nelle relazioni Ankara – Damasco, ha varato tre leggi anti – terrorismo inasprendo le sanzioni “per qualunque azione volta a creare uno stato di terrore tra la popolazione, a destabilizzare la sicurezza del Paese e ad arrecare danno alle infrastrutture dello Stato”, in linea con la retorica del regime che denuncia l’azione di “cellule terroriste” responsabili dei massacri.


