Siria, il bluff è finito: gli Usa tolgono la taglia sul Al Jolani
La taglia di dieci milioni di dollari a causa dei suoi legami con Al-Qaeda, che pendeva su Ahmad Al-Sharaa, noto anche come Abu Mohammad al-Jolani, leader di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) è stata rimossa dagli Stati Uniti d’America.
La decisione è stata presa in concomitanza con un incontro a Damasco tra la sottosegretaria di Stato americano per gli affari del Vicino Oriente (NEA) Barbara Leaf e Al-Sharaa.
Leaf ha spiegato ad Ahmed Al-Sharaa la “necessità fondamentale di garantire che i gruppi terroristici non rappresentino una minaccia all’interno della Siria o al di fuori dei suoi confini, compresi gli Stati Uniti e i nostri partner nella regione”.
"Sulla base della nostra conversazione, l'ho informato che non avremmo continuato l'offerta di ricompense del programma Rewards for Justice", ha spiegato Leaf.
Infatti, nel 2017, l’FBI aveva offerto 10 milioni di dollari per informazioni che portassero alla cattura di Ahmed Al-Sharaa.
Non solo, Leaf ha definito Al-Sharaa un leader “pragmatico” e l’incontro avuto con il leader jihadista "abbastanza buono, molto produttivo e dettagliato".
Al momento HTS resta sulla lista nera dei terroristi di Washington. Leaf dopo l’incontro con Al-Sharaa, ha precisato che "è un po' incoerente, quindi, mettere una taglia sulla testa di quel ragazzo".
Questa è la prima missione diplomatica degli Stati Uniti in Siria dal 2011, quando i terroristi provenienti da tutto il mondo scatenarono una guerra brutale nel paese levatino.
In questi anni gli Stati Uniti hanno inflitto sanzioni micidiali contro la Siria, che hanno fatto la loro parte nel rovesciamento del presidente Bashar al-Assad.
Gli Stati Uniti hanno avevano chiuso la propria ambasciata a Damasco nel febbraio 2012, la Repubblica Ceca rappresentava gli interessi di Washington nel paese arabo.
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