Siria. Il governo denuncia un attacco dei ribelli contro due siti di armi chimiche
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Il governo siriano ha dichiarato mercoledì che le forze ribelli avevano attaccato due dei suoi impianti di stoccaggio di armi chimiche; uno sviluppo che, se confermato , sottolinea la difficoltà di rimozione e distruzione dell'arsenale di armi chimiche in conformità con il piano internazionale concordato lo scorso anno.
Il rappresentante della Siria presso l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, il gruppo che supervisiona gli sforzi di rimozione, ha riferito degli attacchi ad una riunione esecutiva dell’Organizzazione.
Dopo aver mancato la scadenza del 31 dicembre per rimuovere dal paese le armi chimiche più pericolose, il governo di Bashar al - Assad è ora sotto una crescente pressione internazionale affinchè acceleri il processo di rimozione. Il primo carico di armi chimiche siriane proveniente da due siti diversi ha lasciato la Siria partendo dal porto di Latakia il 7 gennaio.
Dopo aver mancato la scadenza del 31 dicembre per rimuovere dal paese le armi chimiche più pericolose, il governo di Bashar al - Assad è ora sotto una crescente pressione internazionale affinchè acceleri il processo di rimozione. Il primo carico di armi chimiche siriane proveniente da due siti diversi ha lasciato la Siria partendo dal porto di Latakia il 7 gennaio.
Nel frattempo, i rappresentanti di uno spaccato dell'opposizione siriana si sono incontrati a Cordoba, in Spagna, per definire una posizione comune in vista dei colloqui di pace previsti con il governo di Bashar al - Assad . La Conferenza sulla Siria, prevista a partire 22 gennaio a Montreux , difficilmente produrrà una svolta diplomatica immediata.


