Siria. Il quadro diplomatico migliora ma la situazione sul terreno si complica
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E' incoraggiante, scrive Gideon Rachman sul Financial Times, che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si appresti a votare la risoluzione sul disarmo chimico della Siria che ci si augura possa essere il primo passo per l'avvio di negoziati di pace nel paese. Ma mentre il quadro diplomatico fuori dalla Siria sta migliorando, la situazione sul terreno diventa sempre più complicata. L'ultimo sviluppo è una dichiarazione da parte di alcuni dei più potenti gruppi islamici che combattono all'interno del paese che respinge la leadership del governo filo-occidentale in esilio. Questo sviluppo rende molto più difficile sia considerare il movimento ribelle come una forza coerente che decidere di fornire maggiori aiuti ai ribelli.
Il dibattito in Occidente tra coloro che vogliono dare maggior aiuto ai ribelli e i contrari spesso si riduce ad un gioco d'ipotesi sulla forza delle fazioni rilevanti e al momento sembra esserci un minimo di consenso sulla prevalenza degli islamisti rispetto all'opposizione moderata o laica.


