Siria. La Spagna lancia un appello affinché si "negozi" un "cessate il fuoco" con Assad

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel García-Margallo, oggi, ha dichiarato che ritiene necessari "negoziati" con il presidente siriano Bashar al-Assad per un "cessate il fuoco", sostenendo una vecchio adagio della diplomazia:"La pace è stata sempre fatta con i nemici."

2694
Siria. La Spagna lancia un appello affinché si "negozi" un "cessate il fuoco" con Assad

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Spagna, così come altri paesi europei, in seguito all'accordo del 5+1 sul nucleare iraniano, e soprattutto, dopo aver avuto il via libera dal dagli USA nel rimuovere le sanzioni, cerca di riprendere i rapporti economici con l'Iran. Non passa giorno che arrivi una delegazione di un paese europeo a Teheran.
Le dichiarazioni di Margallo assumono, quindi, una maggior importanza dal momento che sono state rilasciate all'emittente Radio Cadena Ser, riprese da Al Manar, al termine di una visita di Stato di 3 giorni in Iran, il principale sostenitore della Siria nella regione.
Il ministro spagnolo ha spiegato i termini della sua proposta, sottolineando che «una delle parti coinvolte è il governo di Bashar al-Assad che a me personalmente assolutamente non piace (...), ma la pace è stata sempre fatta con i nemici, bisognerà negoziare e raggiungere un cessate il fuoco altrimenti arriveremo a una situazione umanitaria disperata».
In merito alla lotta ai terroristi dell'Isis, Daesh in arabo, il capo della diplomazia ha affermato: «Con Daech non è possibile né negoziare né il dialogo, è necessaria una soluzione militare, ma in un quadro di legalità internazionale attraverso una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite», , il cui paese è attualmente un membro non permanente del Consiglio.

Ma, ha avvertito Margallo «se questo non fosse possibile, e sembra che non lo sarà perché la Russia sostiene il governo di Bashar al-Assad, sarebbe sufficiente per noi una decisione della NATO o dell'Unione Europea».
 
Non sembra casuale che Margallo abbia rilasciato queste dichiarazioni in Iran. Infatti, la Repubblica islamica, al contrario di quello che sostengono molti analisti, non è uscita affatto indebolita dall'accordo sul nucleare. Dunque, può giocare un ruolo decisivo nella risoluzione della crisi siriana.

Francesco Guadagni

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti