Siria: Le opposizioni riunite a Il Cairo adottano un piano provvisorio per la transizione
L’opposizione approva un piano provvisorio per una Siria senza Assad, ma restano le divisioni interne
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Le opposizioni siriane riunite a Il Cairo hanno redatto un piano generale provvisorio sul come gestire la transizione qualora fossero riuscite ad allontanare Assad. Il piano prende le mosse dalla necessaria caduta dell’attuale regime, il sostegno al Free Syrian Army e l’immediata fine delle violenze mentre si stabilisce che la transizione verrebbe gestita di concerto tra un governo ad interim e il Parlamento. Queste due istituzioni avranno il compito di adottare tutte le riforme necessarie per dotare la Siria di un sistema di governo repubblicano, democratico e pluralista. La soluzione politica adottata prevede poi una riforma delle Forze Armate, lo scioglimento del partito Ba’th e la nascita di un organismo che indaghi sulle violazioni dei diritti umani compiuti a danno del popolo siriano.
Tuttavia, sebbene questa soluzione segua le indicazioni fornite dal Gruppo di Azione per la Siria, i vari gruppi di opposizione non sono riusciti a raggiungere un compromesso sulla loro identità e presentarsi come interlocutore unico alla Comunità Internazionale.
Intanto, sono stati individuati i corpi dell’equipaggio del Phantom F-4 turco abbattuto dalla contraerea siriana il 22 giugno. Il relitto dell’aereo era stato individuato in acque nazionali siriane.
L’incidente aveva innalzato il livello dello scontro tra Turchia e Siria, sia diplomatico che militare.
Sebbene Assad abbia espresso rammarico per l’accaduto, suggerendo la ricerca di una distensione nei rapporti con Ankara, in un recente dichiarazione ha alzato nuovamente il tiro accusando apertamente i vertici turchi di ingerenza nelle questioni siriane e di fornire sostegno logistico ai “terroristi” responsabili dei massacri nelle città siriane


