Siria, leader curdo: La caduta di Assad sarebbe una catastrofe per il mondo
Il presidente del PYD, partito curdo siriano, Salem Muslim, ha dichiarato che la caduta del presidente Bashar al-Assad sarebbe "una catastrofe per la Siria" e per il mondo, in quanto ciò consentirebbe ai salafiti di conquistare Damasco.
Francesco Guadagni
Il presidente del PYD, partito curdo siriano, Salem Muslim, ha dichiarato che la caduta del presidente Bashar al-Assad sarebbe "una catastrofe per la Siria" e per il mondo, in quanto ciò consentirebbe ai salafiti di conquistare Damasco.
"La caduta di Assad a causa di un'offensiva dei salafiti, sarebbe una catastrofe per il mondo", ha dichiarato Salem Muslim, leader curdo-siriano, al quotidiano britannico The Independent.
Questa affermazione è molto significativa se si considera che il PYD (Partito dell'Unione Democratica) e il suo presidente facevano parte delle forze che un tempo si opponevano ad Assad, ma negli ultimi tempi hanno cambiato la loro posizione.
Muslim considera "un grande pericolo" l'avanzata dell'Isis in Siria. Nell'ultima scontri che si sono verificati nella città di Hasaka, a nord del paese, le Unità di protezione del popolo curdo, YPG hanno combattuto insieme all' Esercito siriano contro l'Isis.
"Il nostro obiettivo principale è la sconfitta dell'Isis. Non ci possiamo sentire al sicuro nella nostra casa fino a quando ci sarà un combattente dell'Isis vivo", ha spiegato Muslim.
Il leader del PYD ha anche respinto qualsiasi distinzione tra Isis e il Fronte Nusra (il ramo di Al Qaeda in Siria) o Ahrar al-Sham. "Hanno la stessa ideologia", ha aggiunto.
I curdi negli ultimi mesi sono diventati fra i principali attori della guerra siriana. Combattendo contro l'Isis a Kobanê -Ain Al Arab, hanno respinto l'assedio del gruppo terrorista durato quattro mesi e mezzo.
Questa presa di posizione curda arriva in un momento in cui la Russia ha dichiarato che l'unica politica intelligente in Siria è quella di rafforzare le strutture di governo e che è urgente associarsi con il presidente Assad e il suo esercito nella lotta contro il terrorismo.


