Siria, revocati gli accordi con la Russia. Gli Emirati prendono il controllo del porto di Tartous

6786
Siria, revocati gli accordi con la Russia. Gli Emirati prendono il controllo del porto di Tartous

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La nuova Siria cede il controllo del porto di Tartus a DP World con un accordo da 800 milioni di dollari, con l'obiettivo di modernizzarlo e trasformarlo in un importante hub del Mediterraneo.

La Siria ha formalizzato il trasferimento delle operazioni del porto di Tartus, il secondo più grande del Paese, alla società di logistica DP World con sede negli Emirati Arabi Uniti, attraverso una concessione trentennale del valore di 800 milioni di dollari. La società ha ufficialmente avviato le operazioni mesi dopo la firma dell'accordo con l'Autorità generale siriana per i porti terrestri e marittimi.

Questo accordo è stato descritto come uno dei più grandi investimenti stranieri nel settore logistico siriano degli ultimi anni, con l'obiettivo di trasformare il porto in un efficiente hub commerciale.

Fahad al-Banna, recentemente nominato CEO di DP World Tartus, ha dichiarato: "Ci impegniamo ad applicare l'esperienza globale di DP World per costruire un porto moderno e digitalizzato che stimolerà il commercio, creerà opportunità e posizionerà saldamente Tartus come un hub chiave nel Mediterraneo orientale".

Secondo l'accordo, DP World sarà responsabile della modernizzazione delle infrastrutture del porto, dell'ampliamento della capacità di movimentazione e stoccaggio e degli investimenti nei sistemi di trasporto merci alla rinfusa.

In base all'accordo, DP World modernizzerà l'infrastruttura del porto, amplierà la capacità di movimentazione e stoccaggio e investirà in sistemi per il trasporto di merci alla rinfusa.

Il provvedimento giunge dopo che il nuovo governo di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) ha deciso a giugno di annullare un accordo del 2019 tra il governo di Bashar al-Assad e la società russa Stroytransgaz, accusandola di aver violato il contratto non investendo i 500 milioni di dollari promessi per modernizzare il porto di Tartus.

Oltre a Tartus, è stata firmata una concessione separata della durata di 30 anni con la società francese CMA CGM per la gestione del porto di Latakia, la più grande città portuale della Siria.

La mossa arriva dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato a maggio la revoca di tutte le sanzioni statunitensi alla Siria. L'annuncio è stato fatto a Riad durante la sua visita in Arabia Saudita, dove ha incontrato il presidente ad interim siriano Abu Mohammed al-Golani, leader della fazione controllata da HTS, che ha espresso la sua volontà di normalizzare le relazioni tra Damasco e Israele.

Al-Golani, che ha una storia di legami con Al-Qaeda e Daesh, ha assunto il potere in Siria in seguito alla rapida offensiva di HTS che ha rovesciato il governo di Bashar al-Assad nel dicembre 2024.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti