Siria. "Una violazione del principio di non ingerenza", Damasco sulla decisione dell'Ue di acquistare petrolio dall'opposizione
1342
In due lettere identiche indirizzate al Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e al Segretario generale delle Nazioni Unite, il Ministero degli Esteri siriano ha affermato che la decisione dell'Unione europea di consentire l'importazione di petrolio siriano e dei suoi derivati e di investire nel settore petrolifero siriano attraverso operazioni condotte esclusivamente con la Coalizione naizonale siriana "contraddice nel suo quadro giuridico internazionale, il principio di non ingerenza approvato dalla Carta delle Nazioni Unite all'articolo 2 e i principi di sovranità e di diritto dei popoli a scegliere i loro sistemi politici ed economici, senza interferenze straniere "
Il Ministero ha anche accusato l'Ue di essere coinvolta in una campagna politica ed economica che prende di mira l'economia nazionale e la vita quotidiana dei cittadini siriani. "Di conseguenza," si legge nelle lettere, "la Siria chiede che il Consiglio di Sicurezza prenda le misure necessarie per impedire l'attuazione della presente decisione illegittima che contraddice le norme del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite."
Il 22 aprile, il Consiglio Affari Esteri dell’UE riunitosi a Lussemburgo ha ridotto alcune sanzioni contro la Siria, incluso l'embargo di petrolio, in modo da aiutare la popolazione civile e sostenere l'opposizione. Gli Stati membri “possono ora autorizzare tre tipologie di transazioni: le importazioni di petrolio e prodotti petroliferi, le esportazioni di attrezzature e tecnologie chiave per l'industria petrolifera e del gas in Siria, così come gli investimenti nel settore del petrolio siriano”
Il 22 aprile, il Consiglio Affari Esteri dell’UE riunitosi a Lussemburgo ha ridotto alcune sanzioni contro la Siria, incluso l'embargo di petrolio, in modo da aiutare la popolazione civile e sostenere l'opposizione. Gli Stati membri “possono ora autorizzare tre tipologie di transazioni: le importazioni di petrolio e prodotti petroliferi, le esportazioni di attrezzature e tecnologie chiave per l'industria petrolifera e del gas in Siria, così come gli investimenti nel settore del petrolio siriano”


