Slovenia. Bratusek vince il voto di fiducia ma concreti i rischi di bailout
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Con 50 voti contro 31, il governo di coalizione in Slovenia del primo ministro Alenka Bratusek, riporta oggi Reuters, ha superato il voto di fiducia ieri in Parlamento, legato ad una serie di emendamenti alle nuove tasse per la finanziaria del 2014.
Nel paese sono iniziati i stress test sulle principali banche, che accerteranno la liquidità necessaria a ricapitalizzare un settore al collasso. Secondo il governo serviranno 1,2 trilioni di dollari per la ricapitalizzazione, ma il costo reale dovrebbe essere molto superiore. L'agenzia di rating Fitch ha fissato le sue stime da 2.8 miliardi di euro a 4.6 miliardi che, sottolinea Ruters, renderebbero impossibile per il governo agire senza l'aiuto della troika. Il controllo deciso dal presidente della Bce Mario Draghi ha rimandato di sei mesi l'applicazione di un piano di ristrutturazione in bad banks dei principali istituti di credito, mentre la contrazione economica continua ed i problemi potrebbero presto peggiorare.
Secondo la Commissione, con la ricapitalizzazione delle banche, il deficit di bilancio della Slovenia potrebbe arrivare al 7.1%.


