Solidarietà a Claudio Borghi e un grazie per aver portato l'informazione in Tv
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di Alessandro Bianchi
In un'interrogazione parlamentare presentata ieri alla Vigilanza Rai, la deputata del Movimento Cinque stelle, Dalila Nesci, ha chiesto che la televisione di stato italiana fornisca “un'informazione precisa sul Meccanismo europeo di stabilità, sul Fiscal compact” e su tutte “quelle imposizioni dell'Europa della finanza, che agisce al di fuori delle istituzioni democratiche e stabilisce condizioni impossibili riguardo alla spesa pubblica''. Presa di posizione condivisibile. Ma solo fino a questo punto.
Subito dopo, inspiegabilmente e con un autogol clamoroso, la Nesci ha infatti voluto prendere a riferimento della disinformazione fino ad oggi avuta nella Rai il professor Claudio Borghi Aquilini. Tra le milioni di trasmissioni, di pseudointellettuali, esperti dell'ultima ora e conduttori conniventi che hanno imposto all'opinione pubblica un “terrorismo mediatico” continuo sui temi dell'Europa, la deputata del cinque stelle ha chiamato in causa la partecipazione dell'economista italiana ad ''Agora''' del 19 marzo scorso, reo di aver criticato il Movimento 5 Stelle di insistere su un trattato, il Fiscal Compact, “che entrerà in vigore nel 2016” e non sulle reali problematiche oggi in Europa, euro in primis. Per la Nesci, queste dichiarazioni “non veritiere” meriterebbero addirittura l'intervento di Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai.
Fermo restando che il Fiscal Compact non è effettivamente in vigore e lo sarà non prima del 2015, “ossia al termine del periodo di transizione di tre anni successivo alla chiusura della procedura per deficit eccessivo” come ricorda molto bene oggi Alessandro Guerani, l'elemento che più indigna è l'accusa frontale a chi ha speso gli ultimi anni della sua vita in un'opera di verità in un oceano di disinformazione. Si tratta di un boomerang assolutamente ingiustificato per il Movimento Cinque stelle, che dovrebbe prendere una presa di posizione molto forte verso la sua deputata.
Cara portavoce @DalilaNesci apra bene le orecchie. Regola del debito entra in vigore 3 anni dopo chiusura procedura pic.twitter.com/dNOaKbdZNO
— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) 25 Marzo 2014
@borghi_claudio il pareggio di bilancio è già in vigore. E da quest'anno peserà sulle nostre spalle l'Upb (ben 6 milioni di costi)
— Dalila Nesci (@DalilaNesci) 25 Marzo 2014
Nel continuare a criticare alchimie giuridico-finanziarie, come il Mes e il Fiscal Compact, create per salvare ciò che non è salvabile e sostenibile, la moneta unica, ma senza prendere una posizione definitiva sull'origine di quegli strumenti, l'euro appunto, il Movimento cinque stelle mantiene una posizione molto ambigua su quello che vorrà fare in Europa. Non solo. Attraverso prese di posizione come quella della Nesci, il M5S va anche oltre nel suo autolesionismo e continua a fare terra bruciata rispetto a quella parte intellettuale che nell'indifferenza e nell'ilarità iniziale del mainstream ha compiuto un'immensa campagna di verità, permettendo che questi temi venissero sdoganati e affrontati anche in Rai.
Cara @DalilaNesci, vedo che lei mi segue. Credo che non se lo meriti. I nemici dello Stato e dell'Italia seguano Giannino.
— Alberto Bagnai (@AlbertoBagnai) 25 Marzo 2014
Che oggi questa parte intellettuale non stia collaborando al Movimento a costruire un programma credibile e efficace da portare a Bruxelles dopo le elezioni del 25 maggio è un limite immenso per chi aspira a cambiare l'Europa e prima ancora l'Italia. Chiunque abbia a cuore le sorti politiche del Movimento cinque stelle rifletta.


