Sondaggio: il 45% dei cittadini polacchi paragona le azioni di Israele al nazismo
Uno studio pubblicato il 21 aprile dalla Cattedra UNESCO per la ricerca interdisciplinare sull'antisemitismo presso l'Università di Varsavia ha rivelato che il 45% dei cittadini polacchi considera le azioni di Israele contro i palestinesi simili al trattamento riservato agli ebrei dalla Germania nazista.
In Polonia, il 45% degli intervistati si è dichiarato d'accordo con l'affermazione secondo cui "le azioni di Israele contro i palestinesi non sono diverse dal trattamento riservato dai nazisti agli ebrei". Solo il 18,7% si è detto in disaccordo, mentre il 36,2% ha affermato di non avere un'opinione precisa.
La ricerca, condotta da specialisti in studi sull'Olocausto presso università dell'Europa orientale, ha rilevato modelli simili in tutta la regione, con una parte considerevole della popolazione che considera le azioni di Israele nei confronti dei palestinesi paragonabili al trattamento riservato dai nazisti agli ebrei.
In Austria e Germania, oltre il 40% si è dichiarato d'accordo con il paragone, mentre circa il 25% si è detto in disaccordo.
Anche in Slovacchia si è registrato un consenso superiore al 42%, mentre solo circa il 15% si è opposto all'idea.
Ulteriori divergenze di opinione sono state segnalate altrove, con la Repubblica Ceca e l'Ungheria che hanno mostrato percentuali pressoché identiche sia di consenso che di opposizione, intorno al 30%.
Una quota considerevole di intervistati in tutti i paesi oggetto del sondaggio è rimasta indecisa, il che, secondo lo studio, evidenzia la delicatezza della questione e la crescente visibilità di tali confronti nel dibattito pubblico.
In tutti i paesi oggetto dell'indagine, una quota considerevole degli intervistati è rimasta indecisa.
In una recente manifestazione in Polonia, il deputato Konrad Berkowicz ha presentato in parlamento una bandiera israeliana con una svastica, denunciando le azioni di Israele e affermando: "Israele sta commettendo un genocidio di eccezionale crudeltà sotto i nostri occhi".
"Israele è il nuovo Terzo Reich e la sua bandiera dovrebbe essere esattamente così", ha dichiarato Berkowicz.
Anche il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha chiesto che Israele risponda delle proprie azioni in merito ai crimini di guerra e alle violazioni dei diritti umani, affermando che i soldati israeliani "hanno ucciso non solo civili palestinesi, ma anche i propri ostaggi" e che "gli stessi soldati israeliani ammettono di aver commesso crimini di guerra".
Ha fatto riferimento a una recente episodio in cui un soldato israeliano è stato filmato mentre profanava un crocifisso nel Libano meridionale, sottolineando che i responsabili devono essere puniti.
Questi risultati giungono in un momento in cui gli atteggiamenti nei confronti di Israele stanno cambiando radicalmente in tutta Europa, sia a livello pubblico che governativo.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che Madrid si impegnerà per sospendere l'accordo di associazione UE-Israele, mentre un'iniziativa dei cittadini europei a sostegno di tale iniziativa ha già superato il milione di firme , innescando un esame formale da parte della Commissione europea.


