Sondaggio: Quasi la metà dei cittadini USA si oppone agli attacchi aerei contro le presunte "barche della droga

1284
Sondaggio: Quasi la metà dei cittadini USA si oppone agli attacchi aerei contro le presunte "barche della droga

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Quasi la metà dei cittadini statunitensi, tra cui un quinto dei repubblicani, si oppone agli attacchi di Washington contro le presunte "barche della droga" nel Mar dei Caraibi e nell'Oceano Pacifico. E’ quanto emerge da un sondaggio Reuters /Ipsos pubblicato il 10 dicembre.

Il sondaggio, durato sei giorni e che ha incluso le risposte di 4.434 adulti in tutto il Paese, ha rilevato che il 48 percento dei cittadini statunitensi si oppone a compiere attacchi illegali senza ottenere l'autorizzazione di un giudice o di un tribunale.

Ciononostante, il 34 percento degli intervistati ha espresso sostegno, mentre il resto ha dichiarato di essere "indeciso".

La divisione è trasversale ai partiti: il 67 percento dei repubblicani sostiene gli scioperi e il 19 percento è contrario, rispetto all'80 percento dei democratici che si oppongono.

Il sondaggio ha anche registrato una diffusa disapprovazione per la grazia concessa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernandez, caduto in disgrazia e leader sostenuto dagli Stati Uniti, condannato a oltre 45 anni di carcere negli Stati Uniti per traffico di droga.

Il 64% degli intervistati si è dichiarato contrario alla grazia, mentre solo l'8% l'ha sostenuta.

Anche un precedente sondaggio condotto a novembre aveva evidenziato una forte sfiducia dell'opinione pubblica nei confronti della spinta di Washington a una guerra per un cambio di regime in Venezuela. 

All'inizio dell'anno, le valutazioni dell'intelligence statunitense hanno smentito le affermazioni di Trump secondo cui il Venezuela produce Fentanyl per la spedizione negli Stati Uniti, affermando invece che "poco o nessun" fentanyl entrava negli Stati Uniti dal Venezuela, secondo le rivelazioni pubblicate da  Drop Site News

Ad aprile, Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence nazionale degli Stati Uniti, ha licenziato i due massimi funzionari del National Intelligence Council dopo che  la loro valutazione contraddiceva l'affermazione di Trump secondo cui le autorità venezuelane stavano dirigendo le attività delle gang negli Stati Uniti.

Rapporti dell'intelligence e dell'agenzia antidroga degli Stati Uniti hanno precedentemente stabilito che il "Cartel de los Soles" non è una vera organizzazione criminale e che Caracas non è coinvolta nelle attività del gruppo Tren de Aragua.

Almeno 87 persone, tra cui pescatori innocenti provenienti da Colombia, Ecuador e Trinidad e Tobago, sono state uccise da attacchi aerei statunitensi su presunte "narco-barche" in Sud America da settembre.

Tra questi rientra anche un attacco "doppio colpo" durante il primo attacco della cosiddetta Operazione Southern Spear, in cui persero la vita due sopravvissuti alla deriva in mare.

_______________________________________________________________

UNO SGUARDO DAL FRONTE

 19,00

UNO SGUARDO DAL FRONTE DI FULVIO GRIMALDI
 
IN USCITA IN TUTTE LE LIBRERIE DAL 12 DICEMBRE.

PER I PRIMI 50 CHE ACQUISTANO IN PREVENDITA: SCONTO DEL 10% E SENZA SPESE DI SPEDIZIONE!

Fulvio Grimaldi, da Figlio della Lupa a rivoluzionario del ’68 a decano degli inviati di guerra in attività, ci racconta il secolo più controverso dei tempi moderni e forse di tutti i tempi. È la testimonianza di un osservatore, professionista dell’informazione, inviato di tutte le guerre, che siano conflitti con le armi, rivoluzioni colorate o meno, o lotte di classe. È lo sguardo di un attivista della ragione che distingue tra vero e falso, realtà e propaganda, tra quelli che ci fanno e quelli che ci sono. Uno sguardo dal fronte, appunto, inesorabilmente dalla parte dei “dannati della Terra”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti