"Sono un vero amico della Francia", Barroso cerca di porre fine alla querelle con la Francia
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La Francia ha duramente criticato la Commissione europea nelle ultime settimane. François Hollande sta insistendo con la Commissione nel chiedere più iniziative a favore della crescita anzichè continuare a criticare i paesi membri per i loro sforzi di riforma. Più schietto è stato il ministro del Risanamento produttivo, Arnaud Montebourg che ha definito Jose Manuel Barroso "il carburante per l'estrema destra Fronte Nazionale", mentre altri continuano a condannare la nomina di Barroso, definendola un errore. Il portavoce del governo di Hollande ha confermato che l'osservazione di Montebourg riflette il pensiero francese, il che suggerisce che in nessun caso Barroso otterrà il sostegno della Francia per un eventuale altro mandato. Lapidario Claude Bartolone che a Le Parisien ha definito Barroso "un uomo del passato, insopportabile."
Barroso ha denunciato questi commenti in un'intervista a Les Echos, esortando i leader politici a non trattare l'Europa come un nemico. Barroso si è giustificato, spiegando che i suoi commenti erano stati presi fuori contesto e che erano diretti ai critici con un'agenda nazionalista e protezionista, non al governo francese. "Tutti quelli che mi conoscono sanno che sono un vero amico della Francia e che ammiro moltissimo la sua influente cultura," ha dichiarato Barroso.
Le schermaglie verbali altro non sono che un diversivo rispetto ad una serie di altre questioni, dalla pressione che grava su Parigi affinchè attui le riforme economiche a chi sostituirà Barroso dopo il 2014. Reuters riporta le dichiarazioni di un funzionario della Commissione, secondo il quale Barroso "è un diversivo per mascherare l'incapacità francese di attuare le riforme essenziali in casa. Barroso è semplicemente l'ultima scusa. Prima era la Merkel ".


