Spagna. Accordo di governo tra socialisti e Ciudadanos. No di Podemos
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La formazione guidata da Pablo Iglesias ha deciso di non partecipare alla riunione convocata per mercoledì pomeriggio per continuare a negoziare con il PSOE, Compromís e Izquierda Unida, riporta eldiario.es .
"Con questa elezione si è sprecata un'occasione storica. Il PSOE ha detto che vuole figuranti e non alleati. Il PSOE non vuole governare con noi e porre la politica a servizio dei cittadini", ha detto il portavoce di Podemos, Inigo Errejón, al Congresso in una conferenza stampa.
"Siamo consapevoli che stiamo chiedendo un assegno in bianco", ha detto Errejón, aggiungendo che la sua formazione non avrebbe preso parte ad "un accordo di cosmetico." Inoltre, il portavoce al Congresso ha dichiarato che "si va verso un fallimento a meno che il PP non si astenga". Se Sanchez non dovesse farcela il prossimo 5 marzo, ha detto Errejón, continueremo "a provare."
Il fallimento dei negoziati arriva dopo che il segretario generale del PSOE, Pedro Sanchez, e il presidente di Ciudadanos, Albert Rivera, hanno firmato mercoledì al Congresso dei Deputati un accordo "per un governo riformista e di progresso." Il patto tra queste formazioni, con il quale Ciudadanos si impegna ad appoggiare l’investitura a premier di Pedro Sánchez, non garantisce l'elezione a primo ministro del leader del PSOE, che ha bisogno del supporto o l'astensione di altri partiti.
Venerdì scorso, il primo ministro della Spagna, Mariano Rajoy, ha detto in una conversazione informale con il primo ministro britannico David Cameron, e altri leader europei che è probabile che nel paese si terranno elezioni parlamentari anticipate il 26 giugno. Inoltre, Rajoy ha detto che non crede che il leader socialista Pedro Sanchez riuscirà a formare un esecutivo.
Il 20 dicembre in Spagna si sono tenute le elezioni parlamentari, ma nessun partiro ha ottenuto la maggioranza assoluta


