Spagna: Dopo Catalogna e Valencia, anche l'Andalusia chiede aiuto a Madrid
Le regioni spagnole ad un passo dal default aumentano le tensioni circa la decisione della Corte tedesca chiamata a giudicare sulla legittimità del fondo salva stati
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Dopo che la scorsa settimana la Catologna e la comunità di Valencia avevano richiesto un aiuto finanziario allo Stato centrale rispettivamente di 5 e 4,5 miliardi di euro per rifanziare un debito divenuto insostenibile, lunedì 3 settembre anche l'Andalusia ha avanzato formalmente una domanda similare al governo di Madrid, annunciando di aver bisogno di un anticipo sui trasferimenti da 1 miliardo di euro per rimediare a problemi di liquidità, divenuti ormai insostituibili. A riferirlo formalmente è stato l'esponente del governo regionale, Susana Diaz, secondo quanto riferisce oggi 'El Pais'. "Mentre il governo della Spagna - ha spiegato Diaz ai giornalisti - sta definendo le condizioni grazie alle quali le regioni possono accedere agli aiuti del Fondo di liquidità per le autonomie regionali (Fla) e visto che le altre regioni stanno chiedendo, l'Andalusia fa domanda per liquidità anticipata". L'esponente governativo andaluso ha citato il caso di Valencia, che ha ricevuto con la stessa modalità 300 milioni di euro.
Le notizie della richiesta di aiuti da parte delle regioni spagnoli aumentano il clima di pessimismo sulla tenuta della moneta unica europea, in un momento in cui la maggiore preoccupazione è data dalla decisione da parte della Corte costituzionale tedesca, chiamata a giudicare la costituzionalità del fondo salva stati europeo, così come modificato nella riunione del Consiglio europeo del 26-27 giugno. A tal proposito, il ministro delle finanze tedesco si è dichiarato "sicuro" di una decisione di compatibilità della legge da parte dei giudici di Karlshue, non placando però i timori per una decisione che potrebbe gettare nel panico i mercati e compromettere forse definitivamente l'architettura monetaria europea.


