Spagna. Il Partito Popolare di Rajoy avrebbe “utilizzato conti bancari segreti per 18 anni”
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Uno scandalo legato a fondi neri e corruzione sta per abbattersi sul governo spagnolo di Mariano Rajoy a poche ore dalla sconfitta elettorale in Andalusia, dove hanno vinto i socialisti e si è registrato un boom del partito degli “Indignados” di Podemos, attestatosi come terza forza politica al suo primo test alle urne.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Xinhua, il Partito Popolare del primo ministro Rajoy avrebbe “utilizzato conti bancari segreti per 18 anni”. Ad affermarlo è il giudice della Corte Nazionale di Madrid Pablo Ruz, secondo il quale ci sono prove per avviare procedimenti a carico dei due tesorieri del partito, Luis Barcelona e Alvaro Lapuerta, e altre quattro persone, per frode fiscale e appropriazione indebita di denaro. A indagini concluse, Ruz ha affermato che il partito di Rajoy avrebbe usato fondi neri come “fonti di finanziamento al di fuori della sfera economica legale” e “al di fuori dei conti dichiarati ufficialmente” dal 1990 al 2008.
La maxi-inchiesta, avviata nel 2013 sotto l’impulso della procura anticorruzione dell’Audiencia National di Madrid, ha già portato all’arresto di decine di persone tra funzionari pubblici, imprenditori ed esponenti del Partito Popolare coinvolti in vicende di appalti pubblici e tangenti. Le elezioni legislative in Spagna sono previste per il prossimo dicembre e molti sondaggi indicano Podemos, il movimento guidato da Pablo Iglesias, come potenziale primo partito. Podemos è il partito di sinistra radicale che si oppone all’Unione europea e alla Germania sulle orme di Syriza in Grecia.

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