Spagna. La lotta dei dipendenti di Canale 9 per mantenere il loro lavoro
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"Radiotelevisión Valenciana está próxima a pasar a la historia", titola così El mundo oggi. Dalla mezzanotte, infatti, il Presidente della Generalitat di Valencia, Alberto Fabra, ha ordinato la chiusura delle frequenze di Canale 9. Ma da allora i dipendenti della rete hanno iniziato un'azione di sabotaggio verso la polizia che tentava di rendere operativo l'ordine ed hanno continuato ad emettere i segnali ed andare in onda attraverso il Centro di produzione Burjassot occupato, via internet e attraverso la frequenza FM del secondo canale Radio. Dato il rifiuto dei lavoratori che hanno aderito alla proteste in sede RTVV, con il supporto di molti rappresentanti politici dei partiti di opposizione, la polizia ha dovuto inviare rinforzi intorno alle 02:00.
Fonti del governo regionale di Valencia, riporta oggi El Pais, hanno spiegato che attendono la relazione che il giudice ha chiesto al pubblico ministero prima di decidere per lo sgombero coatto. Alberto Fabra ha, intanto, reso noto come i dipendenti che manterranno questa protesta rischiano una reclusione di un anno.
La decisione di interrompere il segnale di Canale 9 è arrivata poche ore dopo una riunione d'emergenza convocata dal governo di Valencia, quando l'esecutivo regionale a maggioranza PP ha nominato una commissione di liquidazione, composta da due avvocati ed il CVO di RTVV, che bene sottolineare è pubblica, per l'insostenibilità finanziaria della rete dopo la sentenza della Corte Superiore di Giustizia Valencia.


