Spagna: media indipendenti verso la costituzione di una piattaforma d'informazione unitaria, democratica e finanziata con l'azionariato popolare

El Salto nasce dal sussulto trasformatore di Diagonal Periodico, rivista madrileña di movimento che, oltre ad un nutrito sito web, dal 2004 distribuisce una pubblicazione cartacea a cadenza bisettimanale grazie ai ricavi provenienti da oltre 5000 abbonamenti

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Spagna: media indipendenti verso la costituzione di una piattaforma d'informazione unitaria, democratica e finanziata con l'azionariato popolare

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da controlacrisi.org
 

Grandi manovre verso l’unità per il mondo dell’informazione indipendente spagnola.


Gli scorsi 5 e 6 novembre si sono riuniti a Madrid i rappresentanti di oltre 20 media “alternativi”, con l’obiettivo di discutere e avviare un processo di costruzione di un progetto di respiro nazionale.


Il percorso, denominato El Salto (il salto), ha l’obiettivo di costituire entro il 2017 una cooperativa che riunisca in un’unica testata un insieme di media indipendenti, estesa quanto più possibile sul territorio dello Stato spagnolo e caratterizzata dalla proprietà collettiva, ovvero finanziata tramite una campagna di azionariato popolare.


El Salto nasce dal sussulto trasformatore di Diagonal Periodico, rivista madrileña di movimento che, oltre ad un nutrito sito web, dal 2004 distribuisce una pubblicazione cartacea a cadenza bisettimanale grazie ai ricavi provenienti da oltre 5000 abbonamenti.


A cavallo tra settembre e ottobre scorso la redazione di Diagonal ha proposto una consultazione online ai propri sostenitori. Ai due quesiti posti, riguardanti la trasformazione della testata in una nuova piattaforma mediatica comprendente anche altri media indipendenti nonché il passaggio di Diagonal a mezzo di proprietà collettiva dove i soci possano prendere parte alle principali decisioni, ha risposto affermativamente oltre il 95% dei partecipanti (quasi 2000 persone).


Dopo tale responso a inizio novembre il collettivo di redazione della testata ha quindi riunito i membri di alcuni progetti di informazione critica in una due giorni alla quale hanno partecipato oltre 100 persone, tra cui giornalisti, attivisti della comunicazione e portavoce di alcune organizzazioni della società civile e dei movimenti sociali spagnoli.


Per fare alcuni nomi, hanno partecipato: Pikara Magazine, El Salmón Contracorriente, Arainfo (Aragona), Directa (Catalogna), Praza Pública (Galizia), Último Cero (Valladolid), El Salto Andalucía, Galiza Ano Cero, Wiriko, Nodo50, SiberiaTV, La Marea, Pamplonauta (Navarra), La Entrevista del Mes, El Ecologista, Revista Pueblos, Viento Sur, Colectivo Burbuja, Revista Bostezo; inoltre media locali come Voces de Pradillo (Móstoles), Periódico de Hortaleza, El Desperttador, Ágora Alcorcón, Periódico 15M; da segnalare anche la presenza di redattori di alcune radio libere e comunitarie.


Lo scopo di El Salto – riporta la redazione di Diagonal Periodico dalle pagine del proprio sito web – è quello di riuscire ad offrire al pubblico un nuovo strumento di comunicazione critica, con un bacino d’utenza ampio e che faccia perno sulla sovranità dell’informazione e di un giornalismo di parte, schierato a fianco dei movimenti sociali con i quali condivide i percorsi di lotta.


Per questo la nuova piattaforma sarà priva di pubblicità di grandi imprese e di contenuti patrocinati e farà informazione secondo i principi di democrazia e decentralizzazione.


La due giorni del 5 e 6 novembre ha aperto un canale di trasformazione nell’ecosistema dell’informazione indipendente spagnola. Sembrano esserci i presupposti per la creazione di una federazione di media che, con diversi gradi di integrazione ed ispirati dal principio di cooperazione, può ambire alla trasformazione del panorama mediatico ispanico e forse anche del Sud d’Europa.


Come spesso accade nel mondo dell’informazione critica, ciascun progetto ha la propria storia e si è formato secondo pratiche giornalistiche proprie, elementi di possibile contrasto se costretti ad un confronto. Tuttavia l’esperimento spagnolo, oltre ad essere occasione di esempio anche oltreconfine, ha il potenziale per dare il là ad un processo strutturato di produzione dell’informazione a grande scala da parte del giornalismo sociale.


Un giornalismo alleato con il tessuto sociale e i suoi movimenti, che interpreti la comunicazione come strumento al servizio della trasformazione e che condivida la stessa idea di indipendenza dai grandi gruppi imprenditoriali della comunicazione, spesso fonte di manipolazione da parte di interessi antipopolari.

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