Spagna: Rajoy, sugli aiuti decisione solo dopo che la Bce indicherà le condizioni

Il premier spagnolo ha dichiarato che non toccherà le pensioni e che non ha ancora preso alcuna decisione sulla richiesta di aiuti all'Efsf

1125
Spagna: Rajoy, sugli aiuti decisione solo dopo che la Bce indicherà le condizioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Importante intervento del primo ministro spagnolo Mariano Rajoy sul futuro economico del paese. ''Con i dati in mio possesso, non ho alcuna intenzione di toccare le pensioni il prossimo anno'', nel corso di una conferenza stampa Rajoy ha voluto tranquillizzare sul tema delle pensioni e confermato che continuerà con le proprie riforme per riportare i conti pubblici sotto controllo. Il premier ha inoltre sottolineato come non abbia ancora preso ancora alcuna decisione sulla possibilità di richiedere aiuti all'Efsf, nell'ambito del piano di acquisto bond presentato ieri dalla Bce dal presidente della Bce Mario Draghi. Nessuna decisione sarà quindi presa fino a quando non saranno rese note le condizioni del programma di acquisto di titoli di Stato. 
Rajoy ha poi osservato che "la Spagna ha una debito pubblico dell'80%, inferiore rispetto a quello italiano del 120%", per questo i leader dei due Paesi si trovano in situazioni diverse e possono prendere decisioni differenti. "Il presidente del Consiglio italiano Mario Monti governa molto bene e prende le decisioni che devono essere prese. Lo stesso faccio io", ha continuato Rajoy sottolineando che agisce per perseguire gli interessi del suo Paese. Ora Madrid punta ad attuare nuove riforme strutturali perchè quelle fatte finora non sono state sufficienti, ha proseguito poi Rajoy  indicando che il governo "ha fatto molti sforzi e continuerà a farne in futuro". La priorità della Spagna, continua il premier, ora "è correggere il deficit" e questo costerà molto all'economia del Paese che ora si trova in una situazione "scomoda e spiacevole". "Una cifra sulla quale intendo puntare l'attenzione è che la Spagna ha un debito nei confronti dell'estero pari a 900.000 milioni di euro", ha continuato il premier indicando che questo denaro deve essere restituito altrimenti "è molto difficile che ci concedano prestiti".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti